Benjamin
Elron

Dipinto tributo a Modigliani All’età di sette anni vidi per la prima volta un dipinto di Modigliani di una donna seduta con aria melanconica. Il dipinto (riproduzione) si trovava nella casa dei nonni di mio papà. I nonni, Ebrei provenienti dall’Iraq, vivevano in un ambiente modesto che riprendeva l’atmosfera del quadro ed insieme trasmettevano una ricchezza di colori, conoscenza e storie del passato. La realizzazione del mio dipinto è stata fatta con tempera all’uovo su tavola. Il dipinto propone una scena di una coppia che guarda il pubblico, con uno sfondo conosciuto e songnante. La donna è verde con degli capelli rossi e invece l’uomo è giallo senza una bocca. Le linee delle figure non sono tradizionali e richiamano la morbidezza dei soggetti che utilizzava Modigliani. Allo spettatore tocca il compito di completare il dialogo tra la coppia. Le figure non sono rigide ma allungate, indipendenti e colorate e richiamano l’uso dei colori intensi di Modigliani. Ho voluto apposta utilizzare alcuni canoni che sono presenti nella pittura di Modigliani, come gli occhi a mandorla, la forma delle figure e l’uso dei colori per farlo rivivere nei nostri tempi. Sono molto onorato come artista e restauratore di poter participare a questo tributo a Modigliani, in quanto per me oltre che un ricordo rappresenta anche un tassello fondamentale nella storia dell’arte Italiana e mondiale.

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