Eleonora
Russo

Eleonora Russo, classe 1986, è una giovane artista ed avvocato milanese. Diplomatasi nell'anno accademico 2004/2005 presso il Liceo Artistico “Lucio Fontana” di Arese (MI) dove inizierà il suo percorso di apprendimento dei rudimenti dell'estetica e dell'arte, anche dopo il termine del percorso scolastico, non abbandona l'amore per l'arte in ogni sua forma. Nonostante il proprio percorso di studio la porterà lontano dal mondo dell'arte, nell'ambito di una materia che soltanto apparentemente può sembrare arida, rigida e priva di anima, continuerà ad interessarsi al mondo dell'arte e dell'espressione artistica e musicale. Non solo, infatti, si dedica allo studio del pianoforte, che la porta a confrontarsi con l'estetica dei grandi compositori classici – tema che si ritrova nella propria opera artistica – ma si applica, altresì nella scultura, con particolare interesse per la pratica giapponese della ceramica Raku, con i suoi infiniti ed imprevedibili risultati cromatici. La pittura, poi, diventa un punto di incontro di tutte queste passioni, concretizzandosi in uno strumento di espressione delle proprie emozioni, ma anche in un mezzo per unire l'amore per le cose del passato con una continua ricerca ed evoluzione estetica.

Opere


>Je t'aime, maudit! è l'immagine dell'attesa e, forse, anche della resa. Rappresenta una giovane donna, nuda, con lo sguardo rivolto verso il proprio interlocutore, anche se un occhio, completamente nero, è rivolto verso orizzonti lontani e misteriosi. L'immagine della donna è ferma, statica, quasi sospesa nell'attesa di qualcosa che sembra non arrivare mai; ciò nonostante la donna aspetta, quasi sopraffatta dalla ineluttabilità della propria resa e del proprio destino. Il naturale ingiallimento della pagine dello spartito su cui l'immagine è dipinta, poi, sembrano dilatare e rendere infinito lo scorrere del tempo che, tuttavia, non sembra spaventare la donna rappresentata. Lei è, nonostante tutto, ancora fiduciosa, ferma nel proprio proposito di attesa. Je t'aime, maudit! Anno 2020 Acrilico e carboncino su tela ricoperta da pagine di spartito del 1932 Dimensioni: 60x80 cm