Giovanni
Balzaretti

Giovanni Balzaretti festeggerà nel 2022 quarant’anni di teatro. Si è formato alla Scuola di Teatro di Bologna dove poi è stato Docente di Biomeccanica, ha debuttato con Carpentieri e Meldolesi, ha fatto il prezzemolo della ricerca italiana anni ‘80 e ‘90 collaborando con G. Barberio Corsetti, M.T.M di Lydia Biondi., F. Gigliotti, etc. sempre alla ricerca di quel "attore totale" che sarà la sua caratteristica sia come interprete sia come pedagogo. Lungo periodo nei Krypton con importanti tournèe in Italia e all'estero, già con ruoli protagonisti. Il Teatro Del Carretto lo vuole come Ettore nella loro "Iliade". Debutto al Festival di Spoleto, anni di tournèe nei più importanti teatri italiani ( Giglio, Verdi, Goldoni, Petruzzelli, Valle, Bonci, Pergola, Bellini, Carignano, etc.) e festival esteri: Madrid. Colonia, Mosca, etc… Per 30 anni ha onorato questo prestigioso ruolo. A Madrid incontra Tadeus Kantor, Pedro Almodovar e Pina Baush, a Mosca gli allievi biomeccanici di Mejerc'old. In cinema fà poco perchè dopo un promettente inizio con P. Avati, G. Magni, M. Ferreri scioccamente dice di no a F. Fellini. Se ne vergognerà per quasi vent'anni, solo nel 2008 ha accettato un piccolo ruolo con P. Virzì. Nel 1999 Micha Van Hoche lo vuole nell'Ensemble. Inizia una collaborazione che, a fasi alterne, durerà più di otto anni. Lavora da protagonista al fianco di L: Savignano, D. Erzalov, F. Di Francescantonio, C. Sagna... e calca i palcoscenici di Bogotà, S. Pietroburgo, Manhattan, Bruxelles, Milano, Ravenna, Il Cairo. Fonda prima i Fratelli Di Taglia con Daniele Dainelli e omonima scuola, poi la Scuola di Teatro di Alassio, tiene laboratori ovunque e, finalmente, nel 1993, fonda il Teatro Agricolo. Obbiettivo un attore contemporaneo che basa le sue qualità su radici artistiche e culturali solide. Aveva incontrato Dario Fò e lavorato con F. Soleri ma i suoi maestri di Commedia dell'Arte sono stati E. Allegri e G. Santelli. "Giullarata Dantesca" fà più di quattrocento repliche e diventa lo spettacolo di Commedia dell'Arte più rappresentato degli anni 90, "Oratorio sui Campi" riceve per la prima volta il patrocinio di Amnesty International , nel cantiere di lavoro sul Teatro di Narrazione del 1997 debutta per la prima volta il giovane Ascanio Celestini. Oggi il Teatro Agricolo è sempre di più la sua scommessa: "Parzival", "Rogo", “La Veritiera Falsa Storia della Commedia dell’Arte al’Italiana” sono spettacoli di maggior successo degli anni 2000. Nel 2006 "Mila" spettacolo sulla Carta dei Diritti del Fanciullo riceve ancora il patrocinio di Amnesty International. Con alcuni Comuni toscani ha realizzato uno spettacolo sulla figura di Pietro Gori. “Dolcino e Dolcissima”, spettacolo sulla più bella eresia cristologia medievale ha ricevuto il patrocinio del “Centro Studi Dolciniani” fondato da Dario Fò e Tavo Buratti. Su commissione del Festival di Ronchi ha debuttato “Pellegrina Pellegrino” spettacolo di narrazione su Cammini e Camminanti che ha superato le 100 repliche. “Gandalf racconta”, “Le Fiabe del Lupo”, “La Fiaba della Cicogna”, “La Fiaba del Piccolo Dedo”, “Giulia un femminicidio” sono le produzioni delll’ultimo ventennio. Collabora con La Fura dels Baus. E’ docente di Commedia dell’Arte e di Teatro di Narrazione per la C.E.E., per il Teatro Catalina Sur di Buenos Aires, per la Petite Band di Bruxelles, per il Teatro Divadlo di Praga, per tante Scuole di Teatro e Compagnie teatrali italiane e estere. Direttore Artistico della “Accademia della Commedia” per Regione Toscana. E’ figlio di artigiani per cui realizza personalmente per la Compagnia e per tanti colleghi le maschere in cuoio della tradizione. Vive a Livorno, è talmente antico che la sede del Teatro Agricolo è all’interno del Museo di Storia del Mediterraneo.

Opere


Nudo sdraiato

Jeanne