Giuseppe
De Faveri

Giuseppe de Faveri nasce nel 1976. Il padre restauratore gli tramanda l’amore per il mestiere e per l’arte. Giuseppe è principalmente un autodidatta che si fa le ossa fra street art, graffiti e stile urbano, segni profondi che emergono nei suoi quadri. E’ un visivo, un creativo, sensibile al dettaglio. Frequenta più avanti corsi di disegno e pittura dove si appassiona all’immagine figurativa, mescolando cosi astratto e reale. Nella sua arte ciò che emerge è ciò che non si vede.

Opere


Modigliani siede apparentemente disinvolto, tuttavia la figura in bianco e nero rappresenta il suo animo inquieto e tormentato. Alle sue spalle vecchi ricordi di amanti lo fissano, sullo sfondo della sua amata Livorno immersa nei colori del sole e del mare. Il genio artistico di Modigliani esplode in bianche pennellate violente, che nascondono o forse cancellano il suo volto, quasi a voler eclissare Dedo e ad imporsi prepotentemente come Modì, le maudit, pittore maledetto. Nella sua mano sinistra stringe la testa di una delle Demoiselles d’Avignon, dipinta poi da “Monsieur je-sais-tout”, il tanto da lui “odiato” ma artisticamente rispettato ed ammirato Picasso. Jeanne, sua felicità eterna e “devota compagna sino all’estremo sacrifizio”, siede in primo piano con la costante pazienza di una Madonna accanto al suo Dio.