Jessica
Anacoreta

Nata a Catanzaro il 24/11/1994. Ho iniziato a disegnare fin dalla tenera età e solo dopo aver conseguito il diploma presso il liceo Magistrale indirizzo socio-psico-pedagogico, ho deciso di dedicarmi alla pittura. Nel 2015 inizio il mio percorso artistico presso l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro iscrivendomi al corso di Pittura. Conseguo il Diploma Accademico di I livello con la votazione di 110L e in seguito decido di iscrivermi al biennio di Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, ancora in corso. Nel corso di questi anni partecipo ad alcune mostre e concorsi artistici, tra i quali vanno citati: Concorso Lions presso Accademia di Belle Arti di Catanzaro, durante la quale mi aggiudico il secondo premio; diverse mostre pittoriche e fotografiche presso la Galleria Momenti D'Arte (Catanzaro); mostra "Meraviglia", presso l'ex Comac di Soverato; esposizione al festival "Morgana Vede" itinerante tra Reggio Calabria ( Hotel Miramare), telepass e Sicilia ( Palazzo Zanca); mostra "25 aprile", presso Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro.

Opere


TRITTICO: "LE SFUMATURE DELLO SPIRITO" , ACQUERELLO, FOGLIA ORO ROSA, ALCOOL SU CARTONCINO 300 GRAMMI. Nel trittico, "Le sfumature dello spirito", proseguo la mia ricerca pittorica, iniziata nel 2018, incentrata sulla dissoluzione della figura e del colore. Reinterpretando in chiave assolutamente personale lo stile del Maestro Amedeo Modigliani, e riprendendo probabilmente il soggetto prediletto dall'artista, la sua Musa ispiratrice, nonchè la sua amata Jeanne Hébuterne, ho voluto in qualche modo rievocare la condizione interiore di quest'ultima, attraverso le diverse sfumature del colore: la sinuosa forma del volto della donna, gradualmente si sfuma, si avvicina allo spettatore in tutta la sua carica emotiva e drammatica, e il colore si dissolve in un ardente ed enfatico rosso, il quale diviene emblema della sua interiorità, della sua anima, frastagliata, recisa, colma di emozioni contrastanti in cui la passione convive con l'odio e la costernazione suggella un finale lacrimevole.