Marisa
Mola

La carriera artistica di Marisa Mola è una fusione tra arte, fashion design e musica racchiudendo in modo originale e inconsueto le sue grandi passioni. Pittrice professionista, ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Monopoli e conseguito il diploma di laurea con il massimo dei voti e lode presso l’Accademia di “Belle Arti” di Bari. Ha frequentato qualificati stage di perfezionamento in materie artistiche presieduti dagli artisti internazionali Enrico Baj e Joe Tilson con la partecipazione dei critici d’arte, Giulio Carlo Argan, Achille Bonito Oliva, Gillo Dorfles, Filiberto Menna, Lea Vergine. Vincitrice di concorso, ha conseguito l’abilitazione per esercitare la professione di Docente per l’insegnamento di Arti visive e Storia dell’Arte. Ha partecipato e ottenuto importanti premi, è stata protagonista di numerosi concorsi, mostre personali e collettive presieduti o con la partecipazione di critici e storici dell’arte tra cui: Vittorio Sgarbi, Giorgio Di Genova, Toti Carpentieri e altri. Ha preso parte a fiere d’arte sia in Italia che all’estero tra cui: EXPO ARTE Bari (Italia), ARTE FIERA Bologna (Italia), IMMAGINA Reggio Emilia (Italia), ART Innsbruck (Austria), ART FAIR Forlì (Italia), EUROP ART Ginevra (Svizzera), FIERA D'ARTE DI MONZÓN Huesca (Spagna), ART COLLECTION Tokyo (Giappone), ARTE FIERA Catania (Italia), ART BASEL Basilea (Svizzera), FERIA DE ARTE INDEPENDIENTE Madrid (Spagna) e altre. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in molti Paesi tra cui: ITALIA, GERMANIA, FRANCIA, SPAGNA, SVIZZERA, GIAPPONE, ISRAELE, EMIRATI ARABI, STATI UNITI D’AMERICA. Nel settore del design ha creato svariate collezioni legate al mondo della moda tra cui abiti, gioielli, accessori, complementi di arredo… artistamarisamola@virgilio.it www.marisamola.com

Opere


Titolo: “Io amo Modigliani” (giallo) Dimensioni: cm 70 x 120 Tecnica: acrilico su tela

Titolo: “Io amo Modigliani” (blu) Dimensioni: cm 70 x 120 Tecnica: acrilico su tela

Presentazione opere: N. 1 “Io amo Modigliani” (giallo) / N. 2 “Io amo Modigliani” (blu) Gli originali e ineguagliabili ritratti di “Donne” di Modigliani, fonte di ispirazione. Gli occhi assenti, sprovvisti di pupille, tipici in tanti dipinti di “Modì”. Se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima, nell’opera “Io amo Modigliani”, gli occhi fissi e inespressivi della giovane ragazza non vogliono lasciar trasparire ciò che di profondo possono lasciare intendere a chi li osserva, custodendo così, gelosamente, mille segreti… Nella rappresentazione dell’opera, il lungo e affusolato collo riporta a uno degli elementi caratteristici dei ritratti del Maestro. In questo caso, il collo, diventa simbolo di sensualità, seduzione e, sia nella forma che nelle intenzioni, “allunga” i tempi della “conquista”. Ecco giustificata la presenza della scala dove ogni piolo, metaforicamente, rappresenta un ostacolo da superare; perché ci vuole audacia, passione, rispetto, dedizione, per giungere, gradino dopo gradino, a meritare l’amore di un uomo o di una donna. Ma allo stesso tempo, la scala, è un elemento che oltre a simboleggiare la salita verso una meta, quindi l’avvicinamento a ciò che si desidera, può anche rappresentare la discesa, cioè l’allontanamento da ciò che era importante ma che inesorabilmente finisce e svanisce, così come avviene quando un amore si ritiene concluso. Adesso, tu che guardi questa opera, pensi che la persona sulla scala, stia salendo o scendendo? A te, lascio, libera interpretazione…

Titolo: “Pensando a Modigliani” Dimensioni: cm 80 x 120 Tecnica: acrilico su tela Ritrovarsi davanti a una tela bianca, chiudere gli occhi e vagare con la mente e la fantasia in un atelier di Parigi dove “Modì” in compagnia della sua ennesima modella dipinge sinuose linee e strati di delicati colori. Dischiudere poi gli occhi e ricordando un ritratto del Maestro dedicato a Paulette Jourdain nel 1919, semplice e umile donna, (Collezione Hermanos, New York) lasciarsi andare con l’immaginazione per creare un dipinto che renda omaggio a uno dei più originali e grandi Maestri del Novecento. È nata così la mia opera, “Pensando a Modigliani”