Stefano
Bove

Sono Stefano Bove, nato a Roma nel 1992, comincio ad appassionarmi all’arte disegnando su carta, per poi passare ai più complessi Murales con bombolette spray, pennelli, rulli e vari altri materiali. Ogni mia pennellata ha la stessa grezza potenza del fare graffiti per ribellione interiore e/o sociale ma miscelata a una nuova romantica corrente d’aria nata con l’approcciarsi a professionisti del mondo della pittura raffinata e professionale. Durante l’adolescenza lascio il liceo scientifico per motivi personali, cominciando a entrare nel mondo del lavoro nella ristorazione e, dopo anni di gavetta divento pizzaiolo acrobatico. Nel 2017 a seguito di un grave infortunio lascio il lavoro e concludo il mio percorso di studi conseguendo il diploma professionale come Operatore Socio-Sanitario. Nel frattempo acquisisco una qualifica biennale in fumetto presso la scuola “PencilArt” di Roma e mi iscrivo all’Accademia di Belle Arti di Roma nella sede di Velletri, indirizzo Pittura dove tutt’ora studio. A Luglio 2020 una mia opera “Riemergere”(acrilico ed olio su tela) entra nella Galleria d'Arte Moderna per la mostra DOMANIINARTE. A Settembre 2020 propongo, in collaborazione con un mio collega del corso di Pittura, al comune di Velletri un progetto per la realizzazione di un percorso cittadino di 10 opere di street- art denominato “PERCORSO DELLA BELLEZZA RITROVATA”. Il progetto è stato selezionato dal comune di Velletri che lo ha fatto proprio e presentato alla regione Lazio nell’ambito del bando “LAZIO STREET ART”. Quale impegno civico il 30 Settembre 2020 ho realizzato per il comune di Colleferro un murale commemorativo per la tragica morte del giovane ragazzo Willy Monteiro Duarte avvenuta il 06/09/2020.

Opere


Cosa direbbe Amedeo Modigliani se qualcuno, a oltre 100 anni di distanza dalla realizzazione del ritratto di Raymond Radiguet rimettesse le mani sulla sua opera nell’intento di aggiornarne lo sguardo ? Cosa direbbe Raymond Radiguet se qualcuno , a quasi 100 anni dalla pubblicazione del suo romanzo scandaloso «Le diable au corps» disegnasse un nuovo, anzi moderno occhio sul suo ritratto? Per non parlare della nuova veste acrilica dell’opera da me eseguita quale Tributo al grandissimo Modigliani. Niente più olio morbido e vagamente lucido ma un ritratto in pittura acrilica, una pittura “moderna” fatta comunque con ammirazione e rispetto estremo per l’opera del grande maestro, con pennellate veloci, utili a definire linee e forme dell’ovale, posto dritto sul lungo collo. Ho avuto l’unico intento di donare all’opera originale la visione di un contemporaneo dal mondo contemporaneo. Chissà se il visionario Modigliani avrebbe apprezzato questo tocco acrilico e questo «occhio contemporaneo verso il futuro». A dire il vero, per vedere il futuro, in questi tempi complicati, ci vorrebbe un potentissimo cannocchiale e allora non ci resta che continuare a fare come diceva lui, con un occhio guardare fuori , con l’altro dentro noi stessi. Raymond con sguardo contemporaneo, potrà contare sul secondo occhio, realizzato con tocco geniale da Modigliani con il quale continuare a guardare dentro di sé, fino alla sua anima…