Monica
Piona

Dipingo per passione ed è nel mio studio che mi potete trovare quando mi concedo del tempo solo per me. Disegno da quando ero piccina. Prediligevo la matita e i pastelli e mi divertivo a ritrarre i personaggi della Tv o le figure femminili che trovavo nelle riviste. Mi sono diplomata al Liceo Artistico, ma solo negli ultimi anni ho intrapreso un percorso all’Accademia Cignaroli di Verona dove ho potuto studiare e praticare “arte”, sperimentare tecniche e stili diversi e confrontarmi con artisti contemporanei. Partecipo inoltre a diversi Workshop, in cui collaboro e condivido i miei progetti con altri artisti. Prediligo la tecnica “realista” in tutte le sue sfaccettature. Attraverso essa riesco ad esprimere me stessa e il mio stile. Mi piace creare composizioni di frutta e verdura, fotografarle e riprodurle su grandi tele, prima con un fondo in gesso e poi con colori acrilici e ad olio. Nelle mie opere gioca un ruolo centrale la tridimensionalità del colore, che faccio emergere attraverso giochi di luci, ombre e riflessi. Ed ecco che la staticità della composizione lascia spazio alla dinamicità e ai volumi: la frutta e la verdura escono dalla tela dando la sensazione di poterle toccare, di percepirne il profumo. Sperimento molto anche nella pittura ritrattistica, usando sempre come base delle fotografie scattate con la mia reflex. Alterno e combino tecniche diverse come matita, grafiti, carboncini, pastelli, cere, crete e inchiostri, che poi “sporco” con solventi creando un risultato graffiato, unico, tridimensionale. La bocca e gli occhi vengono messi in risalto con punti di luce e sbavature di colore, quasi a dare un’anima e un’identità a questi volti sconosciuti. Per le mie opere mi piace utilizzare supporti diversi, spaziando dal cartoncino al pioppo naturale, dalle tele alle stoffe, che poi incollo su supporti rigidi. Ho partecipato a diverse mostre ed esposizioni artistiche nazionali ed internazionali tra qui la Triennale d’Arte Moderna nel 2016.

Opere


Nella mia espressione pittorica mi dedico anche ai ritratti al femminile. Questa scelta nasce da una volontà introspettiva di far emergere tutti quei lati caratteriali che appartengono all’universo femminile. Ho aderito a questo progetto “TributoAmedeoModigliani2020” dedicando un ritratto realizzato a matita su base in cartoncino misure 100x80. Per questa iniziativa mi sono ispirata alla sua Musa Jeanne Hèbuterne che conobbe Modigliani a soli 19 anni. Fu legata a lui al punto di suicidarsi per amore. Ho quindi raffigurato un viso giovane di donna, con grandi occhi e una bocca sinuosa, pensando che questi tratti lo abbiano catturato e ispirato nella sua arte. Lei diceva: “all’inizio facevi bella anche me…….” Quindi non ho voluto ispirarmi alle donne dal collo di cigno, ma a quei ritratti frontali, diretti con grandi occhi. Quei ritratti forti, di donne vere e vitali, con le loro sofferenze le loro fragilità. Certamente attualizzandoli ad oggi nel tratto e nella figura. Le donne rimangono sempre le stesse. Universi meravigliosi e fonte di ispirazione.