Sarah
Bozzaotra

Gentile, timida, elegante e delicata sono le caratteristiche comunemente richiamate dalla letteratura per descrivere Jeanne Hébuterne, amante, musa e compagna degli ultimi anni di vita di Amedeo Modigliani. Il ritratto a cui si è ispirata Sarah Bozzaotra è “Jeune fille rousse (Jeanne Hébuterne)” olio su tela, 1918 alla quale si è sentita associata esteticamente da sempre per i canoni tipici delle donne modiglianesi: il collo lungo, lo sguardo, la forma del viso e quell’aria apparentemente quieta ma in realtà struggente. I’opera della Bozzaotra come omaggio al grande artista si ispira alla dicotomia emotiva che suscitano le meravigliose opere del Maestro, dove accanto alla visione della belle forme sussiste un’emozione di inquietudine. Nel presente lavoro il rosso vernice interviene a mo’ di fregio sul collo, sul viso e sull’occhio oltre che tra i capelli come simbolo di questa doppia emozione, il rosso che sporca e graffia, il rosso marcato per evidenziare che seppur Jeanne possa apparentemente mostrarsi come una Madonna del 900 da contemplare, i fregi purpurei ricordano una donna che si è dannata per amore con un passionale e tormentoso vissuto. L’opera di tributo si chiama “Noix De Coco con fregi purpurei” tecnica mista (pastelli olio, cera, smalto) su cartone 35 • 50 cm Sarah Bozzaotra artista napoletana che ama raffigurare il proprio subconscio in stile figurato corredato da simboli ricorrenti e soggetti allegorici con l’uso di qualsiasi tipo di colore dai più convenzionali - pittura a olio, acquerelli, carboncino, inchiostro, acrilico- a quelli inventati contingentemente al bisogno di esprimersi -prodotti di cosmesi o alimenti e con sviluppi su basi diverse.

Opere